Campi Diomedei - Ambiente, Cultura, Turismo - Canosa di Puglia
 
Campi Diomedei - Ambiente, Cultura, Turismo - Canosa di Puglia

Territorio, Paesaggio, Flora e Fauna

Canosa si estende il 66% nella premurgia e il 34% nella litoranea barese. Posta a 105 m sul livello del mare (altitudine media) sul margine nord occidentale dell'altopiano delle Murge, sovrasta un ampio territorio che a nord e a nord-ovest include la sottostante vallata dell'Ofanto. Il territorio, compresa la frazione di Loconia, occupa un'area di circa 150 Kmq (15000 Ha), di cui gran parte dei terreni, di origine alluvionale, sono di rilevante fertilità. L'abitato sorge su ripiani decrescenti verso l'Ofanto, costituiti in parte da placche argillose e sabbie, che poggiano su base calcarea, prevalentemente da "calcareniti di Gravina" (tufi) di colore bianco-giallastro, facilmente disgregabili. Esse, di grande importanza storico-archeologica, anche per la presenza di numerose grotte, sperse dappertutto, attualmente sono impiegate nell'industria edilizia come materiale di costruzione. Le risorse idriche per l'irrigazione, indispensabili all'attività agricola, attingono gran parte dagli invasi del Rendina e del Locone.

La disponibilità di un'ampia superficie piana, i terreni ben dotati e le buone risorse idriche, rendono Canosa un centro agricolo, alquanto rinomato, della terra di Bari. Pertanto particolare valenza paesaggistica è data dell'attività agricola, che permea di ruralità il territorio. Praticamente la copertura vegetale naturale è quasi interamente sostituita dalle colture, ove in forma estensiva, ove intensiva. Gran parte del territorio è utilizzato per uliveti e vigneti, la rimanente parte è occupata da frutteti, ortaggi, cereali, mandorleti. Una piccola percentuale è rappresentata da pascoli e bosco, soprattutto lungo la fascia dell'Ofanto, lungo il quale, a breve scadenza sono previste delle oasi naturalistiche per la creazione di un grande parco naturale

La flora, al di là dei terreni coltivati, generalmente, è rappresentata dalla vegetazione mediterranea, tra cui il leccio, la rovella, il perastro, il corbezzolo, il mirto, l'alloro, il papavero e la ginestra. Numerosissime sono le piante commestibili che nascono spontaneamente: cardi, sivoni, cicorielle, ruchetta, e "marasciul". Lungo l'Ofanto prevalgono: erba lattona, canne palustri, malva, frassino, salice, pioppo, orchidea e geranio selvatico. Per quanto riguarda la fauna si segnala la presenza di rettili, volpi, lepri, alcune specie di rapaci (poiana, gheppio, nibbio)e volatili in genere. La fauna ittica dell'Ofanto è rappresentata in prevalenza da bisce d'acqua, carpe e raganelle. Nei suoi dintorni sono riscontrabili alcuni tipi di ardeidi (airone, tarabuso, garzetta); tra gli uccelli il germano reale e la gallinella d'acqua, tra i mammiferi è da segnalare la lontra, animale in estinzione, che attualmente sopravvive in pochi bacini, tra cui l'Ofanto.

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