Canosa e dintorni
Itinerario generale
Ipogei aristocratici e straordinari reperti ceramici del tempo dei Dauni, ricca e fiorente popolazione preromana. Vestigia monumentali e ruderi romani della Canusium Imperiale. Mosaici e basiliche testimoni della cristianità, in una delle più antiche e prestigiose diocesi di Puglia. Aquile, grifi, sfingi ed elefanti di pietra, affascinanti segni di un medioevo in bilico tra Oriente e Occidente. Sono tutti i tesori preziosi e tangibili della plurimillenaria storia di Canosa.
Oggi, attraverso itinerari guidati, possiamo ripercorrere i luoghi della città dei principi dauni, degli imperatori romani, dei vescovi cristiani, sino al basso medioevo, nella terra che fu dei Normanni di Boemondo e degli Svevi di Federico II.
Itinerario dauno
L'itinerario è un'affascinante scoperta del sottosuolo della città e dei tesori che nascondeva: gli ipogei e i corredi funerari. Gli ipogei sono le dimore ultraterrene dei cosiddetti principi dauni, tombe interamente scavate nel tufo e risalenti al IV-III secolo a.C.
Dagli ipogei provengono straordinari vasi, ori, armi, oggi esposti a Palazzo Sinesi e al Museo Civico. Presso l'area archeologica di San Leucio sono riconoscibili i resti del tempio italico dedicato a Minerva-Atena Ilias.
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Itinerario romano
La via Traiana conserva nei pressi della città i monumenti di età imperiale quali il Ponte sull'Ofanto, l'Arco di Traiano, i mausolei Bagnoli, Casieri e Barbarossa, la necropoli del Ponte della Lama. Oltre ai resti dei templi e di impianti termali, in tutto il centro urbano sono disseminati epigrafi, rilievi funerari, capitelli, colonne e frammenti architettonici, reimpiegati in costruzioni e monumenti più recenti o esposti nel Lapidarium della Villa Comunale e nel Museo Civico.
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Itinerario paleocristiano
Canosa nel IV secolo fu sede della più prestigiosa diocesi di Puglia. I segni della Città dei Vescovi si rivelano nei resti della straordinaria Basilica di San Leucio, del Battistero di San Giovanni, nei recenti scavi dell'antica cattedrale di San Pietro e del quartiere episcopale. Tra mosaici e resti archeologici sarà impossibile non accorgersi della presenza del Santo Vescovo Sabino, patrono della città, vissuto nel VI secolo.
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Itinerario medioevale
Il medioevo a Canosa sopravvive nel Borgo SS Quaranta Martiri e nei resti del Castello, in splendida posizione panoramica. Ma la testimonianza più tangibile di un medioevo in bilico fra Oriente e Occidente, Bizantini e Longobardi, Arabi e Normanni, è la Cattedrale di San Sabino con i suoi preziosi arredi: il pulpito di Acceptus e la cattedra di Romualdus. Eccezionale ed unico il Mausoleo del principe Boemondo d'Altavilla, eroe normanno della I Crociata.
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